Imola (martedì, 23 dicembre 2025) — Il Nuovo Circondario Imolese potenzia in modo significativo i servizi dedicati alla non autosufficienza, grazie all’aumento delle risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per il triennio 2025–2027.
di Sofia Cilli
Per il solo 2025, al territorio circondariale sono stati assegnati 16.928.800 euro dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, con un incremento di oltre 2,8 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Un investimento che ha permesso di ampliare in maniera mirata e concreta l’offerta dei servizi rivolti alle persone anziane, alle persone con disabilità e alle loro famiglie, in risposta ai bisogni reali del territorio.
Nel corso del 2025, le nuove risorse hanno consentito di:
- aumentare di 5 posti l’offerta accreditata e contrattualizzata nelle Case Residenza per Anziani, accessibili tramite graduatoria pubblica e con costi calmierati;
- ampliare le ore di assistenza domiciliare accreditata, sia per il supporto alle attività quotidiane sia per interventi educativi finalizzati al rafforzamento delle autonomie;
- migliorare l’utilizzo dei servizi semiresidenziali per anziani, permettendo l’accesso a un numero maggiore di persone e offrendo un sostegno più efficace ai caregiver;
- attivare posti residenziali post-dimissione, dedicati ad anziani che necessitano di un periodo di assistenza dopo il ricovero ospedaliero;
- incrementare di 12 posti l’offerta residenziale per persone con disabilità.
La Regione Emilia-Romagna ha inoltre definito una programmazione triennale, che consente una pianificazione più stabile e strutturata degli interventi. In questo quadro, la Giunta del Nuovo Circondario Imolese, insieme all’AUSL di Imola e all’ASP Circondario Imolese, ha approvato nel Comitato di Distretto di dicembre le linee di indirizzo per il 2026.
Le azioni previste confermano e rafforzano quanto già avviato nel 2025 e prevedono:
- un ulteriore incremento di 7 posti nelle Case Residenza per Anziani, portando il totale a 520 posti complessivi, avvicinandosi allo standard regionale del 3% previsto entro il 2027;
- un nuovo ampliamento delle ore di assistenza domiciliare, fino ai limiti massimi contrattuali, con particolare attenzione anche alle attività di animazione e al miglioramento della qualità della vita.
L’ampliamento dei servizi si inserisce all’interno di un sistema integrato di interventi, che comprende assegni di cura, rivalutazioni delle situazioni di maggiore fragilità e progetti personalizzati costruiti insieme alle persone e alle famiglie, grazie al lavoro delle équipe sociosanitarie territoriali. Un modello fondato sull’integrazione, sulla prossimità e sulla presa in carico continuativa.
I Comuni del territorio continueranno inoltre a garantire standard qualitativi superiori a quelli regionali, con oltre 1 milione di euro già stanziato anche per il 2026.
La prossima fase di programmazione riguarderà il sostegno ai caregiver, con l’avvio di momenti di confronto dedicati alle rappresentanze dei cittadini, confermando un metodo basato sull’ascolto e sulla condivisione, nella consapevolezza che chi vive direttamente il bisogno è parte integrante della risposta.
Secondo la Sindaca delegata al Welfare Francesca Marchetti:
«L’aumento delle risorse regionali rappresenta un’opportunità importante che il nostro territorio ha saputo tradurre in servizi concreti e qualificati. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle situazioni di fragilità richiedono un impegno costante del pubblico. Come Nuovo Circondario Imolese, insieme ad AUSL, ASP e ai gestori dei servizi, vogliamo continuare a investire sulla non autosufficienza con una visione di lungo periodo, mettendo al centro le persone, le famiglie e la qualità della presa in carico».


