Imola (martedì, 2 dicembre 2025) — Il confronto tra il Nuovo Circondario Imolese e le organizzazioni sindacali arriva a una svolta. Questa mattina, negli uffici della Prefettura di Bologna, è stato infatti raggiunto un accordo tra l’Ente e CGIL, CISL, UIL, CSA e la RSU circondariale sul Fondo del salario accessorio, con la conseguente conclusione dello stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane.
di Sofia Cilli
Al tavolo negoziale erano presenti le delegazioni sindacali e, per il Nuovo Circondario Imolese, il direttore Sergio Maccagnani e il dirigente del personale, dottor Campalto. L’intesa prevede interventi sia sul fronte occupazionale sia su quello economico, segnando un cambio di passo per l’Ente dopo anni di immobilismo sul tema delle risorse decentrate.
Il primo punto dell’accordo riguarda il potenziamento del Corpo Unico di Polizia Locale: nel 2026 l’organico sarà ampliato di tre unità, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di presidio del territorio e la sicurezza urbana. Contestualmente, per il triennio 2026–2028, verrà incrementato di 40.000 euro il fondo del salario accessorio, con benefici per tutti i 155 dipendenti del Circondario.
Accanto a questi impegni, l’intesa comprende anche un pacchetto di azioni che saranno formalizzate nei prossimi giorni: un regolamento condiviso per i servizi per conto terzi svolti dalla Polizia Locale; un progetto di potenziamento della sicurezza urbana e stradale, pensato per incentivare il personale; e la valutazione di nuove misure di welfare dedicate ai dipendenti.
«Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto», commenta il direttore Maccagnani. «In un contesto in cui reperire risorse è sempre più difficile, soprattutto per un ente di secondo livello che dipende dai trasferimenti comunali, questa intesa permette sia di rafforzare la Polizia Locale sia di aumentare il salario accessorio dopo anni in cui questo non era possibile. È un segnale importante». Maccagnani ha inoltre ringraziato il presidente del Nuovo Circondario Imolese Marco Panieri e i sindaci delle dieci amministrazioni aderenti «per lo sforzo e la disponibilità che hanno reso possibile questo percorso di responsabilità condivisa».
Le organizzazioni sindacali definiscono l’intesa «una buona mediazione iniziale» all’interno di un confronto storicamente complesso, ma che ora apre la strada a riconoscimenti concreti già a partire dal prossimo triennio. Le sigle confederali annunciano un monitoraggio costante dell’attuazione degli impegni fin dai primi mesi del 2026, affinché le risorse vengano rese disponibili senza ritardi.
Particolarmente apprezzato dai sindacati è anche l’avvio di un progetto dedicato alla sicurezza stradale per la Polizia Locale — mai delineato prima — e l’introduzione di nuove politiche di welfare per tutto il personale. Altro passaggio ritenuto significativo è l’apertura verso la sottoscrizione dell’accordo sulla produttività riferita al 2025, che garantirà l’erogazione dell’istituto nei tempi previsti nel 2026.
Il percorso non è però ancora concluso: l’accordo sarà presentato il 9 dicembre all’Amministrazione e successivamente sottoposto alla valutazione dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Circondario, secondo la prassi sindacale consolidata.
Last modified: Dicembre 2, 2025

