Imola (sabato, 13 dicembre 2025) — Dal 20 dicembre 2025 al 15 marzo 2026 il Museo San Domenico di Imola ospita In bella mostra. Doni d’arte alle collezioni civiche, una mostra che racconta la generosità di chi, negli anni, ha scelto di affidare opere d’arte alla città, contribuendo in modo significativo alla crescita del patrimonio museale pubblico.
di Sofia Cilli
L’inaugurazione è in programma sabato 20 dicembre 2025 alle ore 11.00, negli spazi espositivi del museo, per un’esposizione curata da Oriana Orsi, storica dell’arte e conservatrice di Imola Musei. In mostra una quarantina di opere entrate recentemente nelle collezioni civiche attraverso donazioni dirette e lasciti testamentari: un insieme eterogeneo che riflette la varietà del collezionismo privato e attraversa epoche e linguaggi diversi, dai piatti rinascimentali ai dipinti dell’Ottocento, dalle incisioni e dai disegni del Novecento fino alle espressioni dell’arte contemporanea.
Tra gli artisti presenti figurano, tra gli altri, Tommaso Della Volpe, Ercole Drei, Pietro Melandri, Antonio Ciseri e Lanfranco Quadrio, accanto a nomi che arricchiscono ulteriormente il panorama delle collezioni imolesi.
«In bella mostra nasce come un gesto di riconoscenza verso tutti coloro che hanno scelto di donare le proprie opere alla città – sottolinea l’Assessore alla Cultura Giacomo Gambi –. Ogni donazione è un atto di cura verso la memoria collettiva e rappresenta un arricchimento prezioso per Imola Musei e per l’intera comunità. Non sempre queste opere possono essere esposte in modo permanente: questa mostra nasce proprio dal desiderio di renderle visibili, restituendo alla città la gratitudine che merita chi ha scelto di condividere il proprio patrimonio artistico».
La curatrice Oriana Orsi evidenzia come la selezione presenti in prevalenza opere di artisti romagnoli di grande qualità, accanto a presenze meno consuete nelle collezioni cittadine, come il lombardo Antonio Ciseri o il ritrattista fiorentino Valentino Valentini. Bologna è ben rappresentata, tra gli altri, da Norma Mascellani e Paolo Manaresi, oltre a un raffinato centrotavola in ceramica della manifattura Minghetti.
Sottolinea infine il direttore di Imola Musei, Diego Galizzi, come il susseguirsi delle donazioni sia il segno di un legame vivo tra i musei e la cittadinanza: «Ogni acquisizione è frutto di una scelta attenta, perché accogliere un’opera significa assumersi una responsabilità di conservazione e coerenza con l’identità culturale che vogliamo trasmettere alle generazioni future».
La mostra resterà aperta fino al 15 marzo 2026. Sono previste visite guidate gratuite condotte dalla curatrice Oriana Orsi sabato 24 gennaio, 14 febbraio e 14 marzo alle ore 15.30, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo, valido anche per le collezioni permanenti.
Per informazioni e prenotazioni:
Imola Musei – 0542 602609 – musei@comune.imola.bo.it – www.imolamusei.it


