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Valsellustra celebra le tradizioni della cucina romagnola con l’Accademia Italiana della Cucina

Imola (domenica, 19 ottobre 2025) — Nel Castello di Fiagnano, luogo che diede i natali a papa Onorio II esattamente 965 anni fa, si è tenuto l’incontro annuale della delegazione imolese dell’Accademia Italiana della Cucina. Il tema di quest’anno era dedicato agli arrosti, agli umidi e ai bolliti della tradizione regionale, in contemporanea con le oltre trecento delegazioni dell’Accademia presenti in Italia e nel mondo.

di Sofia Cilli

L’evento, ospitato nel locale di Gianluca Barzagli in Valsellustra, ha rappresentato un viaggio nella memoria gastronomica romagnola, guidato dal professor Carlo Pirazzoli, curatore per l’area Romagna del volume che l’Accademia ha recentemente dedicato a questi piatti simbolo della cucina popolare.

Durante l’incontro sono stati celebrati alcuni capisaldi della tradizione: dal pollo romagnolo, dalle carni sode e saporite e oggi presidio Slow Food, al coniglio alla cacciatora e in porchetta, croccante all’esterno e tenero all’interno. Tra i protagonisti anche il fagiano ai marroni di Castel del Rio Igp, il petto d’anatra muta – ormai raro sulle tavole – e il castrato con spezzatino di patate. Immancabili, infine, l’arrosto incassato di maiale e il cotechino con purè.

La serata, tra sapori autentici e riflessioni sulla salvaguardia della cultura gastronomica locale, si è conclusa con un intervento del professor Massimo Montanari, che ha offerto ulteriori spunti sul valore storico e sociale della cucina tradizionale romagnola.

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Last modified: Ottobre 19, 2025
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