Imola (domenica, 12 ottobre 2025) — Il progetto di mitigazione del rischio idraulico lungo il fiume Santerno continua a far discutere. Gli interventi in corso, che stanno modificando in modo significativo anche il tratto urbano del fiume, hanno portato all’abbattimento di centinaia di alberi, suscitando forti critiche tra cittadini e opposizioni politiche.
di Sofia Cilli
«La sicurezza idraulica del Santerno è una priorità condivisa da tutti – dichiarano Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, e Simone Carapia, consigliere comunale del partito – ma non possiamo restare in silenzio di fronte a un intervento che prevede l’eliminazione di ben 448 alberi».
Secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia, il bilancio ambientale sarebbe pesantissimo: «Se si aggiungono i circa 300 alberi abbattuti da inizio anno, si arriva a un totale di 748 alberi eliminati, cento in più rispetto a quelli abbattuti nell’intera città di Bologna nel 2024. Un vero e proprio disastro verde che lascia una ferita profonda nel patrimonio ambientale della nostra città».
La contestazione riguarda non solo l’impatto visivo del progetto, ma anche le conseguenze a lungo termine. «La promessa di una futura ripiantumazione – sottolineano – serve a poco: gli alberi nuovi impiegheranno decenni per crescere e offrire gli stessi benefici ambientali di quelli abbattuti. Imola resterà segnata per anni».
Evangelisti e Carapia criticano inoltre l’approccio dell’amministrazione: «Non pensavamo che il sindaco Panieri volesse passare alla storia come il sindaco che ha abbattuto più alberi. Una cosa è mettere in sicurezza il fiume rimuovendo ostruzioni e contrastando le nutrie che danneggiano gli argini, un’altra è stravolgere completamente l’aspetto della città eliminando alberi sani».
Gli esponenti di Fratelli d’Italia chiedono quindi alla Giunta di riconsiderare la parte del progetto relativa agli abbattimenti e di ascoltare le istanze dei cittadini: «Prima che certe scelte diventino irreversibili, occorre trovare un equilibrio tra sicurezza e tutela del verde urbano».
Last modified: Ottobre 12, 2025

