Scritto da 4:19 pm Imola, Attualità

“La Memoria parla al presente”: Imola ricorda le vittime della Shoah

Imola (martedì, 27 gennaio 2026) — A ottantuno anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Comune di Imola ha celebrato il Giorno della Memoria con una serie di iniziative dedicate al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni nazifasciste, riaffermando i valori di pace, uguaglianza e democrazia e condannando ogni forma di antisemitismo.

di Sofia Cilli

La mattinata si è aperta alle 10.30 in vicolo Giudei, dove è stata deposta una corona presso la lapide che ricorda le persecuzioni razziali. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Marco Panieri, la Giunta comunale, le autorità civili, militari e religiose, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle associazioni d’Arma e partigiane, insieme a numerosi cittadini e alle scuole del territorio.

Nel suo intervento, il sindaco Marco Panieri ha sottolineato il valore simbolico del luogo: «Vicolo Giudei non è soltanto uno spazio fisico, ma un luogo identitario della città, profondamente legato alla storia di Imola e alla memoria delle persecuzioni razziali». Particolare rilievo è stato dato alla presenza dei giovani: «La partecipazione delle scuole è fondamentale. Ringrazio studenti e docenti, così come tutte le realtà che, attraverso iniziative educative e culturali, contribuiscono a trasmettere la memoria alle nuove generazioni».

Il primo cittadino ha poi ricordato alcune figure imolesi che hanno segnato la storia locale durante gli anni della persecuzione e della Resistenza: Vittoriano Zaccherini, i fratelli Augusto e Franco Dall’Osso e Virginia Manaresi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Roberta Dall’Osso, presidente di Aned Imola, «per l’impegno costante nel portare avanti una testimonianza rigorosa e viva», e a Vittorio Gardi, partigiano, «per la sua presenza e il suo esempio».

«La memoria del passato – ha concluso Panieri – non è solo ricordo, ma uno strumento che parla anche al presente». Il sindaco ha richiamato l’attenzione sui conflitti ancora in corso in diverse aree del mondo e sulla crescita dell’antisemitismo, annunciando l’adesione di Imola, il prossimo 1° febbraio, alla Giornata nazionale delle Vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.

A portare il proprio contributo anche il vescovo di Imola, S. E. Monsignor Giovanni Mosciatti, che ha evidenziato come la memoria sia «qualcosa che ci permette di vivere pienamente il presente», invitando a custodire una memoria viva, capace di favorire accoglienza, libertà e rispetto della persona.

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio con una sessione straordinaria del Consiglio comunale, in programma dalle 16.30 alle 19.30, dedicata al Giorno della Memoria. Dopo i saluti istituzionali, sono previsti gli interventi della presidente di Aned Imola Roberta Dall’Osso, degli studenti dell’Istituto Comprensivo 7 e dell’assessora all’Istruzione Gianna Gambetti. Al centro della seduta anche la proiezione del video sul “Viaggio della Memoria” a Mauthausen, che ha coinvolto studenti del liceo linguistico “Alessandro da Imola” e una delegazione dell’amministrazione comunale.

Un momento di riflessione collettiva che ribadisce il ruolo della memoria come fondamento civile e strumento indispensabile per leggere il presente e costruire il futuro.

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Last modified: Gennaio 27, 2026
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