Scritto da 12:15 pm Imola, Cultura, Top News

“Keita Miyazaki. The Garden of Vanities”A Palazzo Tozzoni un viaggio tra fragilità, memoria e futuro

Imola — Dal 15 novembre 2025 al 22 febbraio 2026, le sale di Palazzo Tozzoni a Imola si trasformano in un suggestivo laboratorio di dialogo tra passato e contemporaneità grazie alla mostra “Keita Miyazaki. The Garden of Vanities”, un progetto espositivo dall’impronta internazionale che porta in città le sculture e le installazioni visionarie dell’artista giapponese Keita Miyazaki (Tokyo, 1983). L’inaugurazione è fissata per sabato 15 novembre alle ore 11, alla presenza dell’artista e dei curatori, Diego Galizzi – direttore di Imola Musei – e Riccardo Freddo.

di Sofia Cilli

La mostra nasce da una collaborazione di prestigio tra Imola Musei e la Rosenfeld Gallery di Londra, che ha reso possibile l’arrivo in Emilia-Romagna delle opere di Miyazaki, noto per la sua ricerca fondata sull’accostamento di materiali industriali e elementi organici delicatissimi. Un linguaggio estetico dai contrasti intensi, capace di trasformare scarti meccanici in forme quasi floreali, grazie all’innesto di origami colorati che sembrano far sbocciare i frammenti d’acciaio.

«Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare questa mostra – dichiarano il sindaco Marco Panieri e l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi – perché l’originalità di Miyazaki dialoga perfettamente con l’identità del nostro territorio, fortemente legato al mondo dei motori. L’arte contemporanea trova così un modo nuovo di raccontare e valorizzare il nostro patrimonio storico, rendendolo vivo e attuale». La collaborazione con una galleria internazionale, aggiungono, testimonia la volontà di Imola di aprirsi sempre più a progetti culturali di respiro globale.

Il percorso espositivo, allestito tra le eleganti sale di Palazzo Tozzoni, è concepito come una riflessione sulla “bellezza dell’imperfezione”: un continuo scambio tra memoria e modernità, tra materiali destinati alla durata e forme effimere di carta. Al centro della mostra si trova anche un grande intervento site-specific dedicato al tema dell’acqua, installato attorno alla fontana settecentesca del palazzo e ispirato tanto al dramma dello tsunami giapponese del 2011 quanto ai recenti eventi alluvionali che hanno segnato la Romagna. La fontana, recentemente restaurata anche grazie al sostegno del FAI, diventa così un fulcro simbolico di rinascita.

Le opere di Miyazaki, spiegano i curatori, affondano le loro radici nelle contraddizioni della cultura giapponese, sospesa tra modernità tecnologica e tradizione secolare. L’artista ha maturato la sua poetica proprio dopo aver assistito alle devastazioni dello tsunami, tra lamiere e carcasse d’auto trascinate dal fango. Da quella visione è nata una riflessione sulla vulnerabilità dell’utopia industriale, trasformata oggi in sculture che uniscono forza e fragilità, memoria e metamorfosi.

«Questo progetto – afferma Diego Galizzi – permette alla città di rispecchiarsi nella poetica sottile di Miyazaki: una poetica che parla di fragilità, di catastrofi e di rinascita, temi che il nostro territorio conosce bene. Le forme create dall’artista, sospese tra classicità e futurismo, entrano in relazione con gli spazi del palazzo creando un’esperienza estetica intensa, un grande giardino dell’effimero».
Per Riccardo Freddo, «la bellezza delle opere di Miyazaki nasce dal contrasto, dall’incontro tra ciò che è destinato a durare e ciò che è fragile. Metallo e carta diventano metafore di resilienza e fragilità umana, in un equilibrio poetico e sempre precario».

Con “The Garden of Vanities”, Palazzo Tozzoni conferma così la sua vocazione a essere non solo custode della storia, ma anche spazio vivo di sperimentazione, capace di ospitare linguaggi e visioni capaci di parlare al presente e, soprattutto, al futuro.

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Last modified: Novembre 14, 2025
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