Scritto da 12:36 pm Imola, Cronaca, Top News

Incidente e fuga a Imola: si schianta contro una recinzione e tenta di ingannare la Polizia fingendosi il fratello. Denunciato

Imola (martedì, 23 dicembre 2025) — Provoca un incidente stradale nella notte, danneggia una recinzione privata e si allontana senza fermarsi. Una volta rintracciato dalla Polizia Locale, tenta il tutto per tutto spacciandosi per il fratello minore, incensurato, nel tentativo di nascondere la sospensione della patente. Ma l’inganno dura poco. È finito nei guai A.F., 33 anni, autotrasportatore residente a Imola, denunciato per sostituzione di persona e falsa attestazione a pubblico ufficiale, oltre alle violazioni previste dal Codice della Strada.

di Sofia Cilli

La dinamica dell’incidente e la fuga

I fatti risalgono alla notte del 31 ottobre 2025. Intorno alle 00.30, una pattuglia della Polizia Locale del Nuovo Circondario Imolese è intervenuta in via Pisacane, dove un autocarro aveva divelto la recinzione di una proprietà privata. Il conducente, anziché fermarsi, si era rapidamente dato alla fuga.

Grazie alle immagini di videosorveglianza, alle testimonianze raccolte e ai controlli incrociati sugli archivi telematici, gli agenti sono riusciti a ricostruire il modello del mezzo e il suo tragitto, che terminava nei pressi di una sala slot poco distante.

Il controllo e il tentativo di depistaggio

Raggiunto il locale, gli operatori hanno individuato nel parcheggio l’autocarro con evidenti segni dell’impatto. All’interno della sala slot è stato identificato un uomo corrispondente alla descrizione, che ha ammesso di essere alla guida del mezzo al momento dell’incidente.

Privo di documenti, l’uomo ha fornito verbalmente le generalità di C.F., classe 1998, dichiarandosi il fratello minore del reale conducente. Dal controllo in banca dati, la fotografia associata alla patente risultava simile, ma non sufficiente a convincere gli agenti. Alle perplessità sollevate dagli operatori, l’uomo ha tentato di giustificare le differenze fisiche parlando di un presunto aumento di peso negli ultimi anni.

Le verifiche e la scoperta della vera identità

Non soddisfatti, gli agenti hanno avviato ulteriori accertamenti, anche presso la ditta proprietaria del veicolo. Le verifiche hanno rapidamente fatto crollare il castello di bugie: l’autocarro risultava affidato proprio ad A.F., fratello maggiore di C.F. e vera identità dell’uomo fermato quella notte.

Il confronto definitivo tra la fotografia della patente di A.F. e l’uomo identificato ha confermato senza dubbi la sostituzione di persona.

Patente sospesa e precedenti

Alla base del tentativo di inganno c’era la patente sospesa: A.F. non avrebbe potuto guidare fino a giugno 2026. Inoltre, dagli accertamenti è emerso che l’uomo non era nuovo a comportamenti simili: nel dicembre 2024 era già stato denunciato per fuga e omissione di soccorso in seguito a un grave incidente con feriti.

Oltre alle sanzioni amministrative, superiori ai 300 euro, A.F. dovrà ora rispondere delle false dichiarazioni rese, reato che prevede una pena da uno a sei anni di reclusione.

Il commento del Comandante

«Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti – ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale, Massimiliano Galloni – che hanno saputo smascherare un tentativo articolato di aggirare la legge, nonostante l’impegno straordinario richiesto in quei giorni dai preparativi per un grande evento come Monsterland, con oltre 31 mila persone attese nell’area del circuito. La Polizia Locale ha dimostrato ancora una volta di non abbassare la guardia, garantendo sicurezza su tutto il territorio anche nei momenti di massima pressione».

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Last modified: Dicembre 23, 2025
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