Imola (mercoledì, 26 novembre 2025) — Il Comune di Imola accelera sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica e approva la candidatura al Piano regionale “ERP Sfitto Zero”, lo strumento con cui l’Emilia-Romagna punta a recuperare e rilanciare il patrimonio abitativo a canone sostenibile. La delibera, elaborata in collaborazione con ACER Bologna, mette in campo un programma di interventi che intreccia recupero di alloggi, riqualificazioni energetiche e nuove costruzioni, con l’obiettivo di ampliare l’offerta per le famiglie e contrastare l’emergenza casa.
di Sofia Cilli
Al centro del pacchetto di progetti figura innanzitutto il ritorno alla piena disponibilità di 34 alloggi ERP oggi sfitti, che saranno ristrutturati e trasformati in abitazioni a canone calmierato (ERS). Una misura immediata che va nella direzione di rimettere in circolo il patrimonio esistente, riducendo i tempi di risposta alle situazioni di fragilità abitativa.
Di respiro più ampio, invece, i sette interventi di riqualificazione energetica distribuiti in vari quartieri della città – da via San Prospero a via Donizetti, da Sasso Morelli a via Sarti, fino alle zone di via Passerini e via San Vitale. Gli obiettivi sono ambiziosi: ridurre i consumi tra il 45% e il 70%, grazie a cappotti termici, isolamento dei sottotetti, nuovi infissi, eliminazione dei ponti termici e, dove necessario, installazione di ascensori per migliorare l’accessibilità.
Tra i progetti più significativi compare la demolizione e ricostruzione del comparto compreso tra via Costa, via Mentana e via IV Novembre, dove sorgono edifici ERP costruiti tra il 1912 e il 1928, oggi non più in linea con gli standard abitativi. Al loro posto verranno realizzati 36 nuovi alloggi in classe energetica A4–NZEB, dotati di autorimessa interrata e pienamente accessibili.
Si guarda al futuro anche nel comparto N8 – Nord Ferrovia, cuore della rigenerazione urbana cittadina, dove sorgeranno tre nuovi fabbricati ERS, per un totale di 36 appartamenti pensati secondo criteri di alta efficienza energetica: pompe di calore, ventilazione meccanica controllata, fotovoltaico integrato e materiali rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi. Il tutto inserito in un eco-quartiere con spazi verdi, percorsi ciclabili, gestione sostenibile delle acque e funzioni comunitarie.
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire al Comune di trasmettere in tempi rapidissimi la candidatura alla Regione.
Soddisfatti il Sindaco Marco Panieri e l’Assessora al Welfare Daniela Spadoni, che definiscono il progetto “una risposta forte e concreta a un’emergenza abitativa in grande crescita”.
«Abbiamo scelto – affermano – di candidare comparti in disuso e in condizioni di forte degrado, così da recuperare tutto il patrimonio possibile senza lasciare nulla inutilizzato. In assenza di un Piano casa nazionale adeguatamente finanziato, questa procedura regionale rappresenta un tassello fondamentale per mantenere vivo quel modello di welfare e coesione sociale che contraddistingue l’Emilia-Romagna e la nostra città. Dopo l’approvazione degli elenchi degli alloggi idonei, si aprirà la seconda fase, dedicata alla candidatura delle famiglie: un percorso su cui terremo costantemente aggiornati i cittadini, affinché nessuna opportunità vada perduta».
Con questo piano, Imola si prepara dunque a inaugurare una stagione decisiva per l’abitare sociale, puntando su qualità, sostenibilità e inclusione.
Last modified: Novembre 26, 2025

