Imola (giovedì, 9 ottobre 2025) — Imola punta su un futuro più verde, sano e innovativo. È stato presentato questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale il Protocollo di Intesa “I.N.E.S. – Imola Natura Energia Salute”, un accordo che unisce Comune di Imola, Università di Bologna, Azienda USL di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, CON.AMI e la UiT – The Arctic University of Norway. L’obiettivo è ambizioso: promuovere una collaborazione multidisciplinare e internazionale per integrare sostenibilità energetica, verde urbano e salute pubblica, in linea con l’approccio “One Health”, che lega la salute delle persone a quella dell’ambiente e degli ecosistemi.
di Sofia Cilli
Il protocollo, della durata triennale e rinnovabile, non comporta costi diretti per i firmatari, ma crea un quadro stabile di cooperazione per avviare progetti concreti, accedere a finanziamenti europei – in particolare attraverso Horizon Europe e PNRR – e sviluppare iniziative pilota nel territorio. Tra le azioni previste figurano la realizzazione di “boschi della salute”, infrastrutture verdi, soluzioni energetiche sostenibili, percorsi urbani digitalizzati e campagne di formazione e sensibilizzazione rivolte a scuole, cittadini e imprese.
“Con I.N.E.S. mettiamo in rete istituzioni, ricerca e sanità per uno sviluppo sostenibile che metta al centro le persone e l’ambiente”, ha dichiarato il sindaco Marco Panieri, insieme alla vicesindaca con delega all’Ambiente Elisa Spada. “Imola diventa un laboratorio di buone pratiche dove natura, energia e salute si integrano in modo concreto per migliorare la qualità della vita.”
Il Protocollo prevede anche la creazione di un Comitato Tecnico di Coordinamento, formato da un rappresentante di ciascun ente firmatario, con il compito di indirizzare, monitorare e promuovere le iniziative comuni. Il tavolo fungerà da luogo stabile di confronto per individuare priorità e coordinare risorse tecnico-scientifiche e organizzative.
Tra i primi frutti del nuovo accordo figura OPTIGREEN, un progetto europeo coordinato dal professor Daniele Torreggiani dell’Università di Bologna. Finanziato con circa tre milioni di euro, il progetto coinvolge diversi Paesi europei – tra cui Francia, Olanda e Norvegia – e si propone di individuare il “mix ottimale” tra soluzioni verdi ed energetiche per massimizzare i benefici ambientali, sanitari ed economici. “Non si tratta di testare una singola tecnologia – ha spiegato Torreggiani – ma di capire come combinare al meglio verde e energia per migliorare il microclima urbano, ridurre i costi e promuovere salute e benessere.”
Alla conferenza erano presenti anche la professoressa Patrizia Tassinari (DISTAL) e il professor Achille Tarsitano (DIBINEM), che hanno sottolineato come il protocollo nasca dall’esperienza del Dottorato in “Salute, Sicurezza e Sistemi del Verde” attivo a Imola dal 2018, e che oggi rappresenta un polo di ricerca riconosciuto a livello europeo. La collaborazione con la UiT – The Arctic University of Norway porterà inoltre competenze avanzate nella modellazione dei sistemi energetici. “Il mio lavoro – ha spiegato la professoressa Chiara Bordin, originaria di Imola – mira a creare una connessione tra salute, sistemi verdi ed energia, per progettare città più resilienti e sostenibili.”
Fondamentale anche il ruolo degli enti locali. La presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Silvia Poli, ha definito I.N.E.S. “un investimento sul futuro della comunità, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e benessere”, mentre il presidente di CON.AMI, Fabio Bacchilega, ha parlato di “un atto di responsabilità necessario e non più procrastinabile per la tutela ambientale e la salute pubblica”.
Dal punto di vista sanitario, il progetto trova pieno sostegno anche da parte dell’Azienda USL di Imola. “Con I.N.E.S. – ha sottolineato la direttrice amministrativa Maria Teresa Donattini – promuoviamo una visione di salute che non è solo assenza di malattia, ma benessere fisico, mentale e ambientale. La salute delle persone è legata alla qualità dell’aria, agli spazi verdi, alla possibilità di vivere in un ambiente sano e accogliente.”
Il Protocollo di Intesa, oltre a rappresentare un passo avanti nella cooperazione tra enti pubblici e mondo accademico, segna un ulteriore riconoscimento per Imola come città-laboratorio della sostenibilità. Una città che – nelle parole del sindaco Panieri – “sceglie di investire sulla natura come infrastruttura strategica per la salute e la rigenerazione urbana, mettendo le persone e il loro benessere al centro delle politiche di sviluppo.”
Last modified: Ottobre 9, 2025

