Imola (venerdì, 10 ottobre 2025) — Come cambierà il lungofiume del Santerno, nel tratto compreso tra il ponte alla curva Tosa dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari e il ponte della ferrovia? È la domanda al centro dell’incontro pubblico svoltosi ieri sera alla Sala Bcc Città e Cultura, durante il quale il Comune di Imola ha illustrato i lavori già realizzati e quelli ancora in corso per migliorare la sicurezza idraulica dell’area.
di Sofia Cilli
Gli interventi prevedono scavi per l’abbassamento e l’allargamento delle golene, sia sulla sponda sinistra che su quella destra, per un volume complessivo di circa 196.650 metri cubi di terreno. Queste opere consentiranno di ridurre l’altezza raggiunta dall’acqua in caso di piena o esondazione, diminuendo così le aree potenzialmente allagabili, in particolare nel tratto tra il ponte di viale Dante e gli orti comunali di via Graziadei.
Oltre a una maggiore sicurezza idraulica, i lavori contribuiranno anche a ridurre la velocità della corrente del fiume e a limitare l’erosione delle sponde, che saranno ulteriormente rinforzate con scogliere nei punti più vulnerabili alle piene. Tutto ciò è stato progettato senza compromettere le condizioni di sicurezza già esistenti, né a monte né a valle del corso d’acqua.
Per quanto riguarda la vegetazione, l’abbattimento di 448 alberi nelle aree più esposte sarà compensato con la piantumazione di 459 nuovi alberi e 55 arbusti nelle zone più alte e sicure. «Abbiamo progettato un parco fluviale resiliente, capace di dare spazio all’acqua ma che resti anche un luogo di incontro per i cittadini – ha spiegato Elisa Spada, assessora all’Ambiente –. E ci siamo impegnati a ripiantare il doppio degli alberi che verranno rimossi».
Il sindaco Marco Panieri ha ricordato come la realizzazione immediata dei lavori sia stata possibile grazie al riconoscimento del lungofiume come parco fluviale cittadino, un’area dunque considerata a rischio significativo per la popolazione. «La costruzione del muro di protezione dell’autodromo e questi interventi – ha precisato – non sarebbero stati autorizzati se non fossero proceduti in parallelo».
Il risultato sarà un nuovo parco fluviale che unisce sicurezza, sostenibilità e fruibilità pubblica, restituendo ai cittadini un’area più protetta ma anche più verde e accogliente.
Last modified: Ottobre 10, 2025

