Imola (giovedì, 16 ottobre 2025) — “Dopo l’assunzione della proposta di piano alla fine del 2023 e una fase di partecipazione pubblica molto intensa nei primi mesi del 2024, il Piano Urbanistico Generale del Nuovo Circondario Imolese è stato ufficialmente adottato dai dieci Comuni” – così si apprende da un comuncato stampa del comune di Imola.
di Sofia Cilli
Il 15 ottobre 2025 il documento è approdato all’Assemblea del Circondario, passo preliminare alla pubblicazione sul BURER. Si tratta di un importante traguardo per il territorio, che potrà contare su un unico quadro di riferimento urbanistico, capace di orientare lo sviluppo in modo ordinato, sostenibile e coerente con la pianificazione metropolitana e regionale, in linea con i principi della legge regionale 24/2017.
Il nuovo PUG è il risultato di un percorso di ascolto e co-progettazione che ha coinvolto cittadini, imprese, associazioni e enti pubblici. Durante la fase di consultazione sono state raccolte oltre 570 osservazioni, che hanno contribuito a migliorare e aggiornare il piano. Le richieste più frequenti hanno riguardato la semplificazione delle norme edilizie, una maggiore flessibilità per il completamento dei piani convenzionati previgenti, l’introduzione di agevolazioni per la rigenerazione urbana e la facilitazione degli interventi diretti nel territorio già urbanizzato. Altre istanze hanno puntato a favorire lo sviluppo degli ambiti produttivi e il riuso degli edifici esistenti in ambito rurale.
Le controdeduzioni a tali osservazioni, elaborate secondo criteri di coerenza normativa, sostenibilità e sicurezza territoriale, hanno portato a una revisione sostanziale degli elaborati tecnici. Il PUG adottato introduce infatti importanti innovazioni rispetto alla versione iniziale. Tra queste spiccano la riduzione dei casi di ricorso all’Accordo Operativo e l’ampliamento delle possibilità di utilizzare il Permesso di Costruire convenzionato, così da semplificare le procedure. È stato inoltre aggiornato il quadro degli ambiti produttivi sovracomunali, in linea con l’Accordo Territoriale siglato con la Città Metropolitana di Bologna.
Particolare attenzione è stata dedicata alla rigenerazione urbana, alla sicurezza idraulica e sismica, nonché alla promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono stati aggiornati anche i regolamenti edilizio e d’igiene, introducendo l’Indice di Riduzione dell’Impatto Edilizio (RIE), uno strumento volto a migliorare la qualità ambientale e la permeabilità del suolo. È stata inoltre aggiunta una nuova Tavola del Piano Speciale Preliminare che recepisce le aree colpite da allagamenti o dissesti idrogeologici a seguito degli eventi del 2023 e 2024, individuando le zone soggette a misure di salvaguardia.
Con l’adozione nei dieci Comuni e la prossima pubblicazione sul BURER, prende così avvio il periodo di salvaguardia che precederà l’approvazione definitiva del piano, prevista dopo il passaggio nel Comitato Urbanistico Metropolitano (CUM).
Secondo Marco Panieri, Presidente del Nuovo Circondario Imolese, e Michele Zanelli, delegato alla pianificazione urbanistica del Comune di Imola, il nuovo PUG segna un momento di svolta: rappresenta un modello di sviluppo territoriale più sostenibile, integrato e attento alla qualità urbana e ambientale. Il piano, nato da un lungo percorso condiviso tra i dieci Comuni, incarna un vero e proprio cambio di paradigma: promuove una crescita sostenibile, tutela il suolo e valorizza le risorse ambientali e paesaggistiche, riconoscendo al contempo gli hub produttivi come poli strategici per lo sviluppo economico.
Al centro vi è la qualità dell’abitare, degli spazi di lavoro e del paesaggio, con un’attenzione particolare alle sfide del cambiamento climatico e alla creazione di una rete di infrastrutture verdi e blu per migliorare la sicurezza e la vivibilità del territorio. L’obiettivo è costruire un futuro condiviso, basato sulla coesione tra Comuni, sulla tutela del territorio e su uno sviluppo realmente a consumo di suolo zero.
Come ha sottolineato Panieri, il nuovo PUG è “un segnale forte della capacità del nostro territorio di affrontare il futuro con visione, responsabilità e coesione”, un piano che nasce da un processo partecipato, trasparente e aperto, fedele agli obiettivi strategici di rigenerare, tutelare e innovare.
Last modified: Ottobre 16, 2025

