Imola (venerdì, 30 gennaio 2026) — Visto l’ampio riscontro di pubblico e il costante tutto esaurito delle visite guidate, la mostra Esposti alla vita. I bambini della Scaletta di Imola è prorogata fino a sabato 4 aprile 2026. Inaugurata il 22 novembre 2025, l’esposizione ha saputo attirare l’interesse di cittadini, studiosi e scuole, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione.
di Sofia Cilli
La mostra offre un’occasione preziosa per approfondire la storia dell’assistenza all’infanzia abbandonata a Imola tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Novecento, attraverso le vicende dei neonati accolti presso l’Ospedale degli Esposti, il brefotrofio attivo all’interno dell’Ospedale di Santa Maria della Scaletta.
Il percorso espositivo racconta storie di bambine e bambini attraverso documenti, fotografie e oggetti provenienti dall’Archivio dell’Ospedale. Particolarmente toccanti sono i segni di riconoscimento: piccoli oggetti, frammenti di stoffa e biglietti manoscritti lasciati tra le fasce dei neonati come gesto di affetto, protezione e come possibile traccia identitaria in vista di un futuro riconoscimento. Dei oltre duemila segni conservati, circa quaranta sono esposti in mostra.
Curata da Simona Dall’Ara e Paola Mita dell’Archivio storico comunale, l’esposizione è allestita nella Libreria francescana al primo piano della Biblioteca comunale di Imola, con un’anteprima all’ingresso della biblioteca. L’ingresso è gratuito e la mostra è visitabile nei seguenti orari: martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30, sabato dalle 10.00 alle 12.30.
Sono previste ulteriori visite guidate nelle giornate di sabato 21 febbraio 2026, sabato 14 marzo 2026 e sabato 28 marzo 2026, tutte alle ore 11.00. È inoltre possibile organizzare visite su prenotazione dedicate alle classi scolastiche.
L’ultimo incontro di approfondimento e riflessione sui temi della mostra e sull’assistenza all’infanzia abbandonata tra Ottocento e Novecento è in programma martedì 3 febbraio 2026 alle ore 17.00 con l’appuntamento dal titolo “Se ne facia richordo”. I segnali di riconoscimento dell’Ospedale degli Innocenti. Interverranno Antonella Schena, responsabile del Servizio Archivio, Museo e attività culturali dell’Istituto degli Innocenti, e Lucia Ricciardi dell’Archivio storico del Museo degli Innocenti di Firenze. L’incontro offrirà uno sguardo sul vasto panorama sociale e assistenziale fiorentino attraverso l’analisi dei segni di riconoscimento, di cui l’Archivio storico degli Innocenti conserva oltre 40mila esemplari, uno dei patrimoni più ricchi al mondo nel suo genere.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
Last modified: Gennaio 30, 2026

