Imola (lunedì, 26 gennaio 2026) — Sono state presentate le modalità di adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile del Circondario Imolese, il regolamento per la ripartizione degli incentivi e lo stato di avanzamento delle prime configurazioni già riconosciute dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici. I passaggi sono stati illustrati nel corso di un incontro pubblico promosso da CER Coop Circondario Imolese e Bryo Spa, ospitato nella Sala BCC Città & Cultura – Cinema Centrale.
di Sofia Cilli
Al centro dell’incontro il concetto di energia condivisa, intesa come strumento di partecipazione collettiva e leva concreta per la transizione energetica, da massimizzare attraverso un’adesione ampia e diversificata di cittadini, imprese ed enti.
Chi può aderire
L’adesione alla Comunità Energetica è aperta a residenti, piccole e medie imprese ed enti pubblici o privati situati nei comuni del Nuovo Circondario Imolese – e anche al di fuori – purché collegati alla medesima cabina primaria dell’energia elettrica condivisa.
Per agevolare l’ingresso dei nuovi soci, la sezione dedicata del portale Energia Romagna mette a disposizione strumenti utili per verificare la cabina primaria di riferimento e consultare la mappa delle configurazioni attive o in fase di avvio.
È possibile aderire sia come consumer, ovvero soggetti che consumano energia condivisa, sia come producer o prosumer, cioè chi produce energia da fonti rinnovabili, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici. L’unico vincolo riguarda l’incompatibilità con il vecchio regime di Scambio sul Posto, che non consente l’accesso ai benefici previsti per le Comunità Energetiche.
Le iscrizioni sono aperte online sul sito ufficiale cercoopcircondarioimolese.it.
Come vengono ripartiti gli incentivi
Il regolamento interno della CER definisce un sistema di ripartizione della Tariffa Premio erogata dal GSE basato su criteri di equità e merito, che premiano chi contribuisce attivamente alla produzione e alla condivisione dell’energia, garantendo al contempo la sostenibilità economica della cooperativa.
L’incentivo è calcolato in base alla quantità di energia condivisa e alla contemporaneità tra produzione e consumo e viene suddiviso secondo le seguenti quote:
- Sostenibilità della cooperativa: fino al 10%
- Premialità per produttori e prosumer: dal 10% al 40%
- Sostegno alle imprese: dal 40% al 55%
- Priorità a cittadini e famiglie: oltre il 55%
Eventuali somme non distribuite confluiranno in un Fondo per il territorio, destinato a progetti di utilità sociale, tra cui iniziative di contrasto alla povertà energetica nel Circondario.
Un sistema digitale per aderire
L’adesione alla Comunità Energetica avviene tramite il portale Energia Romagna, accessibile anche dal sito della cooperativa nella sezione “Come aderire”. La piattaforma, che riunisce quattro Comunità Energetiche del territorio, offre una procedura guidata e integra un canale di supporto diretto: attraverso pochi passaggi è possibile avviare una chat WhatsApp per ricevere assistenza.
Le dichiarazioni
“La Comunità Energetica è una grande occasione per diventare protagonisti attivi nella transizione energetica – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’Ambiente Elisa Spada –. La forma cooperativa riflette il Dna della nostra comunità ed è un esempio concreto di rete tra soggetti diversi, uniti dall’obiettivo di coniugare transizione energetica e contrasto alla povertà energetica”.
Sul fronte economico, l’assessore alle Attività produttive e Innovazione Pierangelo Raffini ha evidenziato il ruolo delle CER per la competitività delle imprese: “Ridurre il costo delle bollette significa rafforzare la competitività, generare investimenti locali e creare lavoro qualificato, trattenendo valore sul territorio”.
Il funzionamento tecnico della CER è stato illustrato dal CEO di Bryo, Davide Gavanelli, che ha confermato l’operatività della comunità e la presenza di impianti già allacciati, nel rispetto dei requisiti normativi, tra cui il limite di 1 MW per impianto e l’entrata in esercizio successiva alla costituzione della CER (24 settembre 2024).
A sottolineare il supporto del sistema bancario è stato Sante Marani per la BCC, mentre il direttore di AESS, Piergabriele Andreoli, ha rimarcato l’importanza di consolidare configurazioni efficienti e funzionanti: “Più cresce la base dei partecipanti, più la comunità energetica funziona”.
Con l’avvio operativo e gli strumenti digitali già disponibili, la CER Coop Circondario Imolese apre ufficialmente la fase di adesione sul territorio, ponendosi come modello di innovazione energetica e collaborazione locale.
Last modified: Gennaio 26, 2026

