Imola (giovedì, 22 gennaio 2026) — Si consolida il proprio ruolo di città sempre più attrattiva sul piano turistico, capace di coniugare grandi eventi, cultura e valorizzazione del territorio. I dati presentati mercoledì 21 gennaio 2026 al Tavolo Turismo restituiscono l’immagine di una realtà in forte evoluzione, frutto di una strategia condivisa tra amministrazione comunale, operatori e sistema culturale cittadino.
di Sofia Cilli
Tra il 2020 e il 2025 il numero delle strutture ricettive è cresciuto del 259%, passando da 95 a oltre 340 unità. Oggi il sistema dell’accoglienza imolese conta 324 strutture complessive, tra alberghi, bed and breakfast, agriturismi, affittacamere e strutture non imprenditoriali, con una netta prevalenza dell’offerta extralberghiera. Un dato che evidenzia la diffusione di un modello di ospitalità più flessibile e capillare, capace di intercettare nuove tipologie di visitatori.
Crescono anche i pernottamenti, aumentati del 15,5% rispetto al 2020, con un ulteriore balzo di oltre il 16% nel corso del 2025 (dato aggiornato a ottobre) rispetto all’anno precedente. Numeri che trovano riscontro nell’andamento dell’imposta di soggiorno: nel confronto semestrale, il gettito passa dai 112 mila euro del 2019 a quasi 210 mila euro nel 2025. Risorse che il Comune ha scelto di reinvestire interamente nel miglioramento dei servizi turistici, nella promozione e nella qualità dell’offerta, a partire dal potenziamento del sistema IAT e dalla programmazione culturale.
Accanto ai grandi eventi sportivi e musicali, Imola sta ampliando la propria proposta puntando su turismo slow, enogastronomico, naturalistico e cinematografico. Manifestazioni storiche e nuove iniziative contribuiscono a rendere la città vivace durante tutto l’anno, migliorandone la vivibilità e favorendo la destagionalizzazione dei flussi. Anche il sistema museale gioca un ruolo centrale: dai Musei di San Domenico a Palazzo Tozzoni, dal Museo Scarabelli alla Rocca Sforzesca (attualmente in restauro), fino alla Biblioteca comunale e a Casa Piani, che si conferma polo culturale dedicato a famiglie e bambini.
Un altro asset strategico è rappresentato dal percorso di valorizzazione di Imola Città dell’Olio, che unisce paesaggio, tradizioni agricole ed esperienze di turismo sostenibile. Iniziative come la Merenda nell’Oliveta e la Camminata tra gli Olivi intercettano un pubblico sempre più attento all’identità dei luoghi e alla qualità delle produzioni locali.
Cuore pulsante dell’offerta resta l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che nel 2026 rafforzerà ulteriormente la propria vocazione polifunzionale. Oltre agli appuntamenti motoristici, l’impianto ospiterà concerti, fiere, eventi culturali e progetti inclusivi. Tra gli eventi più attesi figurano il WEC – 6 Hours of Imola, il concerto di Cesare Cremonini del 13 giugno alla nuova Music Park Arena e l’iniziativa WOW Women Motor.
Guardando al futuro, IF – Imola Faenza Tourism Company punta a consolidare i prodotti turistici legati a motorsport, outdoor, arte ed enogastronomia, rafforzando al contempo la rete territoriale e la collaborazione tra pubblico e privato. Tra i progetti in cantiere figurano nuove soluzioni di mobilità turistica sostenibile, come il mini shuttle tra stazione, centro storico, beni monumentali e Autodromo, e la riqualificazione della hall del Museo Checco Costa, pensata per rendere fruibili gli spazi tutto l’anno.
«I numeri raccontano una città che sta cambiando passo e che diventa sempre più attrattiva, non solo grazie ai grandi eventi ma anche attraverso un turismo diffuso e di qualità», sottolinea il sindaco Marco Panieri, evidenziando il valore di una visione condivisa e di investimenti costanti su cultura, accoglienza e sostenibilità. Un percorso che, come ribadisce l’assessora al Turismo Elena Penazzi, punta a proseguire con determinazione, rafforzando il dialogo e la collaborazione con gli operatori del settore.
Last modified: Gennaio 22, 2026

