Scritto da 7:51 pm Imola, Attualità, Top News

All’Osservanza cambia il paesaggio: via gli ippocastani, arriva un nuovo filare di peri da fiore

Imola — Partirà a metà novembre il delicato intervento di sostituzione del filare di ippocastani che costeggia l’edificio Ex Artieri nel complesso dell’Osservanza. L’operazione, parte integrante del progetto di rigenerazione urbana dell’area e autorizzata dalla Soprintendenza, prevede l’abbattimento di dieci esemplari ormai in precarie condizioni e la messa a dimora di quindici peri da fiore.

di Sofia Cilli

Il filare attuale, composto originariamente da undici Aesculus hippocastanum e oggi ridotto a dieci alberi, presenta infatti uno stato fitosanitario e una stabilità non compatibili con la riqualificazione dell’area verde che circonda l’edificio, destinato a diventare un centro di innovazione. Le verifiche condotte prima dell’avvio dei lavori edili avevano già segnalato una situazione critica: le reiterate capitozzature effettuate nel corso dei decenni hanno generato ramificazioni deboli, grandi ferite non rimarginate e, in due casi, la presenza di funghi cariogeni che hanno portato al deterioramento irreversibile del legno.

A complicare ulteriormente il quadro è stato l’impatto dell’intervento di restauro del fabbricato, soprattutto per quanto riguarda le lavorazioni sulle fondazioni. Le attività necessarie per mettere in sicurezza l’edificio hanno inevitabilmente inciso sull’apparato radicale degli alberi, già indebolito. Mantenere l’attuale livello del terreno, unica soluzione per non esporre le radici, comporterebbe però un serio problema di gestione delle acque meteoriche: il dislivello tra area verde e fabbricato favorirebbe il deflusso verso quest’ultimo, aumentando il rischio di infiltrazioni e allagamenti, fenomeni resi sempre più frequenti dagli eventi piovosi intensi legati ai cambiamenti climatici.

Da qui la scelta di sostituire l’intero filare con quindici Pyrus calleryana, o peri da fiore, specie ornamentale molto utilizzata in ambito urbano grazie alla sua resistenza all’inquinamento, alla siccità e alle condizioni sfavorevoli tipiche dei contesti cittadini. I nuovi alberi offriranno una fioritura primaverile abbondante e un foliage autunnale particolarmente scenografico, contribuendo a ridisegnare il fronte dell’Ex Artieri con un’impronta estetica più armoniosa e sostenibile.

Le piante saranno collocate a circa cinque metri dal fabbricato e distanziate tra loro di sei metri, per garantire uno sviluppo equilibrato delle chiome e il rispetto delle distanze di sicurezza. Gli esemplari selezionati avranno una circonferenza del tronco compresa tra 18 e 20 centimetri e un’altezza variabile tra 2,80 e 3,50 metri. È previsto inoltre un impianto di irrigazione automatica, fondamentale per assicurare il giusto apporto idrico nei primi tre anni, fase decisiva per il consolidamento dell’apparato radicale.

La conclusione dei lavori, attesa entro il 2025, completerà il restauro dell’edificio Ex Artieri e dell’area verde antistante, restituendo alla comunità uno spazio rinnovato e pienamente fruibile all’interno del complesso dell’Osservanza.

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Last modified: Novembre 8, 2025
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